Workshop 26 marzo 2015

Giovedì 26 marzo nell’aula magna dell’ITIS “Giua” di Cagliari si è svolto il Workshop “IoT nella didattica”, parte integrante del progetto IoT Desir – Internet of Things per la Didattica sull’Energia con Scuola, Impresa e Ricerca coordinato dal CRS4 e che coinvolge 14 Istituti di istruzione superiore dislocati in cinque province della Sardegna.

Obiettivo principale del progetto è la collaborazione inter-istituzionale sul territorio dell’isola per l’analisi, lo sviluppo e la sperimentazione di scenari di Internet of Things basati sul problem solving: strategia pedagogica che accoglie attorno a una situazione problema la riflessione di tutti, valorizzando le conoscenze e le abilità  maggiormente trattate in ogni indirizzo scolastico.

Pubblico numeroso ITIS Giua - Foto A. Pintus

Workshop 26 marzo 2015. Aula magna ITIS Giua – Cagliari

La partecipazione al workshop ha superato le più rosee aspettative: hanno partecipato oltre 200 persone tra studenti e docenti delle 14 scuole che fanno parte della rete IoT Desir.

Dopo il benvenuto del preside del “Giua” professor Alberto Mantega, Carole Salis del CRS4 ha illustrato gli elementi principali del progetto che prevede la cooperazione tra istituti secondari di secondo grado sulla base dell’indirizzo scolastico. Oltre ai regolari incontri online sono fondamentali gli incontri in presenza con tutti i partecipanti per ogni fase del progetto.

Luca Carta del CRS4 ha fornito una vasta panoramica delle Reti e dei Protocolli di Trasmissione che costituiscono la base dell’operabilità  della Internet of Things.

Antonio Pintus del CRS4 ha illustrato il tema Internet of Things in generale, fornendo indicazioni tecnologiche e prospettive di utilizzo in svariati contesti.

Andrea Mameli del CRS4 ha posto l’attenzione sulla necessità  di sperimentare la IoT con consapevolezza, avendo presente un orizzonte etico di riferimento.

Gli avvocati, esperti di problematiche giuridiche legate alle reti, Francesco Paolo Micozzi e Giovanni Battista Gallus hanno affrontato la tematica della Privacy in relazione alla Internet of Things.

La professoressa del Liceo Scientifico “Atzeni” di Capoterra, Maria Antonietta Rivano, ha illustrato, insieme ad alcuni suoi studenti, la relazione: “I sensori ovvero come le Cose comunicano con le Cose”. Poi ha preso la parola il professor Gian Mario Fadda dell’Istituto di Istruzione Superiore “Buccari-Marconi” di Cagliari che ha spiegato, con alcuni esempi pratici, l’interfacciamento di sensori con la piattaforma di sviluppo Arduino.

Il docente di informatica del “Giua”, Antonello Zizi, ha poi illustrato la Meta Piattaforma IoT HATHOR. Questa piattaforma software, realizzata insieme a un gruppo di studenti, consente il controllo ed il monitoraggio remoto di qualsiasi sistema di sensori e attuatori nonché la rappresentazione dei dati rilevati.

Ha poi preso la parola la professoressa Beatrice Artizzu del Liceo Artistico e Musicale “Foiso Fois” di Cagliari per illustrare la rappresentazione tridimensionale, con modelli digitali e materiali, di una casa ecosostenibile.

Ha suscitato grande interesse, per il valore delle proposte e per il livello di coinvolgimento e di motivazione, l’intervento degli studenti accompagnati dai professori Gabriella Deiana e Elisabetta Siddi (Liceo Scientifico “Einaudi” di Senorbì), Stefania Concas (Istituto di Istruzione Superiore “Buonarroti” di Guspini-Serramanna), Davide Zedda (Istituto d’istruzione superiore “Levi”, Quartu S.Elena), Gian Mario Fadda (Istituto di istruzione superiore “Buccari-Marconi” di Cagliari), Antonello Zizi (ITIS “Giua” di Cagliari), Pietro Lubinu e Mirella Mussatti (Istituto tecnico industriale “Angioy” di Sassari), Beatrice Artizzu (Liceo Artistico e Musicale “Foiso Fois” di Cagliari), Maria Antonietta Rivano (Liceo Scientifico “Atzeni” di Capoterra), Ivan Podda (Istituto comprensivo globale di Perdasdefogu).

Esperimenti dal vivo

Dimostrazioni IoT durante il Workshop.

Gli studenti hanno descritto e mostrato, con video, foto e con dimostrazioni eseguite sul posto, quanto fin qui realizzato nell’ambito del primo esempio applicativo di Internet of Things a cui stanno lavorando: un sistema di misurazione dei consumi dell’energia. Va sottolineato il fatto che la cooperazione fra studenti e tra docenti è iniziata in via telematica e ha permesso di negoziare la scelta degli scenari tecnologici.

Il prossimo appuntamento è previsto tra pochi mesi e riguarderà  la sperimentazione dei dispositivi realizzati e del software sviluppato.

È previsto, inoltre, un nuovo intervento degli avvocati Micozzi e Gallus con lo scopo di chiarire gli interrogativi sugli aspetti legali dell’Internet of Things che emergeranno nel corso della sperimentazione.